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MECCANISMO FINANZIARIO DEL SALARY CAP

Aggiornamento: 11 set 2021

Dopo che il PSG (Paris Saint Germain) di Parigi (Francia), ha acquistato giocatori a costi elevatissimi, e/o dando salari altissimi ai parametro zero, o si rifiuta di cedere giocatori con offerte strabilianti (Mbappè, 180 milioni di euro da REAL Madrid) sta assemblando i migliori atleti che giocano in Europa; molti dirigenti e tecnici delle squadre avversarie, che attualmente sono in crisi di introiti causa pandemia, supportati dalla stampa (spesso amica) hanno invocato l'introduzione del SALARY CAP.



Vediamo cosa consiste, come e dove funziona, questo meccanismo finanziario.

L’introduzione del Salary cap, è specifico degli U.S.A. Dove le leghe professionistiche (che sono enti privati): ad esempio analizziamo la N.B.A. Lega della pallacanestro professionistica:

per esigenze di competitività ed equilibrio hanno concordato questo sistema, che penalizza le squadre spendaccione, (applicando un ulteriore meccanismo chiamato LUXURY CAP.

Tanti anni fa, 2 squadre monopolizzavano il campionato N.B.A (Lakers e Celtics, spartendosi le vittorie (chi non ha sentito parlare di Magic Johnson e Larry Bird?), esse pagavano e compravano i migliori giocatori della lega, a detrimento della competitività, infatti le altre squadre, con minori introiti, boccheggiavano, sia come risultati che bilanci economici, rischiando il fallimento.


Allora O. BRIEN ceo della N.B.A. fece la regola che ogni squadra aveva una salario minimo e massimo (con discostamento tra l'uno e l'altro del 10%) e chi superava questo salario (può succedere ogni tanto non era un sistema rigidissimo), gli eventuali maggiori costi venivano tassati 2-3-4-5 volte, con scaglioni di 5 milioni di dollari, le società più spendaccione, pagavano questa supertassa, alle altre squadre più precise, in sintesi questa supertassa serviva alle squadre meno spendaccione di rinforzarsi. Inoltre il totale dei costi dei giocatori non poteva superare il 55% del bilancio totale della società, evitando anche in questo caso, che le società meno capaci, pagassero pochi salari, indebolendosi.

Tutto ciò, significa, facendo esempio di casa nostra, relativo all’anno 2020/21, che lo SPEZIA, (23 milioni netti) che aveva un monte salari, pari ad un decimo del monte salari della JUVENTUS (233 milioni), non risultasse quella differenza tecnica in campo, abissale, che si era notata negli scontri diretti, dove Lo SPEZIA era riuscita ad essere abbastanza competitivo, grazie alla verve agonistica dei giocatori, ma non certa tecnica.

Significherebbe anche, che la JUVENTUS avrebbe dovuto avere un monte salari di poco più di 120 milioni (con supertassa da pagare) e LO SPEZIA di circa 80 milioni.

Come chiunque potrebbe verificare, ci sarebbe un equilibrio molto più elevato, con nessun risultato scontato alla vigilia, dove emergerebbe le capacità manageriali dei dirigenti.

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